Campania - descrizione geografica della regione: mare, archeologia e prodotti gastronomici

 

 

 


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Campania - descrizione geografica della regione

 

Alberghi in Campania. Campania felix, cioè fortunata, così la definivano gli Alberghi in Campania. Alla base delle fortune della regione Campania vi è una propizia combinazione di elementi naturali: la natura del terreno, la continua alternanza tra valli, colline e montagne, il sempre percepibile influsso del mare, la ricchezza di acque. Un territorio prevalentemente collinoso, seppur con importanti pianure alluvionali e montagne. AI dodicesimo posto nella graduatoria nazionale con circa 13600 km2, la Campania è seconda alla Lombardia con oltre 5000000 di abitanti, metà dei quali, però, concentrati solo nel capoluogo e dintorni. A una Napoli caotica, sovraffollata e afflitta da noti problemi, fa riscontro una regione popolata secondo una regolare distribuzione fra città e campagna. A parte i capoluoghi di provincia, il resto vive nelle cittadine della costa e dell'interno dove vallate ben coltivate si awicendano a montagne aspre, dove pianure verdeggianti si susseguono a zone fittamente boscose.
Siamo così tornati al panorama agricolo, che vanta innanzitutto una produzione ortofrutticola di grande pregio: al primo posto assoluto c'è sua maestà il pomodoro, nelle diverse produzioni locali; vengono poi le patate, i cavolfiori, i peperoni, le cipolle, i carciofi, i piselli, i fagioli e altro ancora. Altrettanto importante è la coltivazione della frutta: pesche soprattutto, ma anche mele, albicocche, ciliegie, prugne e, oltremodo caratteristiche, le noci di Sorrento e le nocciole del Seneventano. Notevolissime anche le produzioni di olio e vino, quest'ultimo erede di una tradizione che affonda le sue radici per lo meno all'epoca romana. Alberghi in Campania. La varietà dei prodotti della terra si esaurisce con le castagne dei Monti Irpini, con i funghi, raccolti un po' ovunque e con un'apprezzabile presenza di tartufi neri. Meno vario, ma altrettanto interessante, è l'aspetto della zootecnia campana. La regione ha, nel settore dell'allevamento bovino, il singolare primato di accogliere 1'80% della popolazione nazionale di bufali che con una consistente quota di capi vaccini, alimentano tanto la casearia quanto la tavola. Notevole è anche l'allevamento del maiale e se ne ha riscontro nella vastissima produzione di prosciutti, semplici e affumicati, soppressate, capocolli, insaccati di ogni genere, in gran parte caratterizzati dall'aggressiva presenza del peperoncino. I formaggi sono famosi, a cominciare dalle mozzarelle di bufala e di mucca del Salernitano. Vengono poi in ampia rassegna i pecorini del Matese e dell'lrpinia, la ricotta, i caprini talvolta insaporiti da pimpinella e altre erbe, e tutta la famiglia delle scamorze e delle provole. Alberghi in Campania. Questo senza aver fatto cenno della Campania marinara, che vanta tradizioni antichissime e un'influenza più che attuale sulla gastronomia regionale. A proposito, che dire della tavola campana che non sia già stato eloquentemente decantato? Anche in questo caso la regione non deve essere tout court identificata con Napoli e con l'onnipresente pizza. AII'agriturista capiterà, infatti, di scoprire piatti che utilizzano i prodotti della terra, dalle verdure ai formaggi, alle carni suine e di bassa corte, accostandoli con sempicità contadina.
Questo, in breve, lo scenario dell'agriturismo vero e proprio, che per sua natura si consuma tra i piaceri della campagna e della tavola. Occorre però anche accennare alle molte possibilità di svago che un sog
giorno campano è in grado di offrire. Le spiagge, innanzitutto, che per larghi tratti conservano caratteristiche naturali e permettono di godersi il mare nel modo più spontaneo, senza i condizionamenti dello stabilimento balneare. Alberghi in Campania. Oppure le attrazioni artistiche: quelle di Napoli, owiamente, che negli ultimi anni hanno vissuto, insieme alla città, un rilancio sostanziale, ma anche quelle dei centri minori, che spesso si inseriscono in un quadro ambientale di inattesa bellezza. Ma perché tralasciare l'architettura spontanea delle campagne che spazi a dagli edifici cubici della zona vesuviana, con volta a botte per reggere alle piogge di lapilli e cenere e intonaci di sabbie vulcaniche, alle masserie isolate dell'interno, poste a dominio dei poderi. Un'ultima citazione per la natura protetta, che di certo interessa il popolo agrituristico. La Campania vanta due Parchi Nazionali, del Vesuvio e del Cilento, e una serie di aree tutelate minori che, con sorpresa dei più, abituati a sentire parlare della Campania in termini ambientalmente negativi, conservano lembi di natura selvaggia abitata da specie che, come la lontra, altrove sono da tempo scomparse.
Per soggiornare e dormire nella regione puoi visitare la sezione Alberghi in Campania



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