Emilia Romagna - descrizione geografica della regione: mare, colline e prodotti gastronomici

 

 

 


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Emilia Romagna - descrizione geografica della regione

 

Alberghi in Emilia Romagna. Fisicamente l'Emilia-Romagna è di lineare semplicità: un triangolo proteso verso il mare, delimitato a Nord dal Po, a Est dall'Adriatico e a Sud dal crinale appenninico. Una regione disegnata come si deve, secondo la logica del territorio. Meno logico, invece, il panorama umano che, come anticipa il nome, comprende due realtà diverse. Non sono sottigliezze, l'emiliano è diverso dal romagnolo: pacioso e buontempone il primo, sanguigno e deciso il secondo. Probabilmente è questione di Dna, ma senza dubbio le differenze sono state accentuate da 1400 anni di separazione politica, dal 476, anno de~ la deposizione di Romolo Augustolo, ultimo imperatore romano d'Occidente, all'unificazione d'Italia nel 1861, da quando cioè la Pianura Padana non conobbe più confini interni. L'invisibile confine che le separa passa convenzionalmente per il fiume Sillaro; nella parte interna l'Emilia, che comprende le cinque province di Bologna, Modena, Reggio nell'Emilia, Parma e Piacenza; in quella esterna la Romagna, con Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Dalla loro riunione è nata la sesta regione d'Italia per grandezza, con poco più di 22000 km2, e la settima per popolazione con circa 4000000 di abitanti. Percorrendo la Via Emilia, lungo la quale si allineano sei capoluoghi, ci si accorge che, nonostante l'avanzare dell'industria, la regione ha conservato il suo carattere sostanzialmente agricolo. D'altra parte ci sarebbe da stupirsi del contrario essendo le terre padane tra le più fertili del mondo, capaci di sostenere una fortissima produzione ortofrutticola e un'altrettanto vivace zootecnia. Presente in tutta la regione la vigna, con prodotti celebri come il Lambrusco e il Sangiovese. Un approfondimento merita sua maestà il maiale, una delle colonne portanti dell'economia regionale. A Parma, specialmente sulle colline di Langhirano, la lavorazione del prosciutto ha tradizione antica e notorietà mondiale, mentre nei centri a ridosso del Po - Soragna, Zibello, Colorno e Busseto - dalla stessa parte dell'animale si ricavano tre diverse meraviglie: culatello, fiocco e cappello da prete. A San Secondo Parmense si lavora con arte la spalla mentre Piacenza è il paradiso delle coppe. A Felino cade l'epicentro della produzione di salami, mentre a Modena è di casa lo zampone e a Ferrara si cucina la sontuosa salama da sugo. Alberghi in Emilia Romagna. L'allevamento bovino è invece finalizzato alla casearia, altro capitolo glorioso delle campagne emiliane. Parliamo, owiamente, del Parmigiano-Reggiano: il formaggio più celebre e diffuso al mondo è vigilato da un consorzio di tutela che garantisce, tra l'altro, l'impiego esclusivo di latte di mucche tenute a pascolo libero. Con queste premesse si può capire come si sia sviluppata nei secoli in tutta la regione una naturale predisposizione a una cucina abbondante e generosa. A riassumere tutto il mondo contadino vengono in primo luogo le celebri paste ripiene: farina, uova, prosciutto, parmigiano e quant'altro sublimati sotto forma di tortellini, ravioli e agnolotti. Ma anche in questo campo si registrano puntualmente quelle differenze di cui si diceva: la cucina emiliana scivola morbida e suadente sul filo conduttore di sapori temperati dal burro; quella Romagnola si fa via via più spigolosa e aggressiva.
Che dire ancora in tema di agriturismo? Che l'ospitalità, sempre molto cordiale, semmai si differenzia nell'architettura a seconda delle zone. Così nella Bassa Padana ad aprirsi agli ospiti è la grande cascina a corte, mentre a mano a mano che si sale in quota prende il sopravvento la pietra e il casale appenninico, compatto e spesso raggruppato in belle contrade, che si attesta sulla sommità dei colli. O ancora che il soggiorno di campagna può essere reso più interessante da puntate verso le spiagge, con tutto il loro contorno gastronomico marinaro, e verso le città d'arte fiorite nei secoli in cui la regione è stata cerniera dei traffici tra l'Europa continentale e il bacino del Mediterraneo. O infine che la la regione si distingue per coscienza ambientale e protegge quasi per esteso il crinale appenninico, e poi larghe fasce fluviali e i siti più interessanti della pianura. A un solo parco nazionale, condiviso con la Toscana intorno al Falterona, fanno riscontro diversi parchi regionali e molte riserve che racchiudono scenari di grande bellezza. Ma forse la cosa più importante, per chi cerca la vera vacanza, sarà lo scoprire che emiliani e romagnoli, così diversi a parole, ritrovano unità di spirito nel concedersi con entusiasmo ai piaceri del vivere bene e della buona cucina e nel coinvolgere amici e ospiti in questa loro euforia.
Per soggiornare e dormire nella regione puoi visitare la sezione Alberghi in Emilia Romagna



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