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Alberghi in Basilicata - Il territorio - E’ prevalentemente e collinoso; le
pianure costituiscono solo l’8% della superficie e si tratta in buona parte di
terreni paludosi della costa ionica, che è solcata dai soli fiumi di qualche
importanza, tutti a regime torrentizio: Bradano, Basento (il più lungo è di 149
km), Cavone, Agri e Sinni. A differenza del litorale ionico, quello tirrenico è
alto e roccioso. Nell’interno si distinguono due zone: quella occidentale,
vasto nucleo montuoso che rappresenta la continuità della dorsale appenninica
fra la Campania e la Calabria; e quella orientale, collinosa, con terreni
argillosi e instabili. I rilievi appenninici della Basilicata - Sono di
altitudine sempre maggiore man mano che si procede da Nord a Sud. Il più
settentrionale è il cono vulcanico del Monte Vulturre (1.330 metri); la natura
vulcanica del suolo favorisce lo sviluppo della vegetazione arborea. Aspri e
brulli, sono invece i rilievi più a meridione: il Volturino (1.836 metri), il
Serino e, al confine con la Calabria, il gruppo del Monte Pollino, che supera i
2.000 metri. La zona orientale della Basilicata - E’ costituita da una serie
di costoloni argillosi, che digradano verso le Murge pugliesi, dalle quali li
separa un largo solco, chiamato Fossa Premurgiana, con dossi sempre meno
elevati. L’aridità del suolo è aggravata dagli straripamenti primaverili dei
fiumi, che spogliano la terra del suo humus, coprendola di ciottoli. Talvolta
l’azione delle acque scava profondi crepacci (gravine) con pareti
precipiti. Il clima in Basilicata - La fascia che gravita sul Tirreno ha
inverni miti ed estati fresche. Più rigide, naturalmente, sono le temperature
invernali nella zona montuosa dell’interno. Il litorale ionico, esposto ai venti
di Sud-Est (scirocco), ha inverni miti ma estati caldissime. Ulteriore descrizione della
Basilicata. Per visitare meglio
le provincie e gli hotel della Basilicata: Potenza, Matera |
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