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Alberghi in Campania - Il
territorio - La regione è lunga circa 200 km dalla foce del Garigliano
a Sapri, e larga circa 130 km da Pozzuoli a Rocchetta S. Antonio, la Campania ha
aspetti e caratteristiche molto differenti da zona a zona. Si possono
distinguere quattro zone: le pianure costiere, le isole, il Preappennino
vulcanico e i massicci calcarei dell’Appennino Campano. La costa, le pianure
costiere e le isole. La costa si articola nei quattro grandi golfi di Gaeta,
Napoli, Salerno e Policastro, divisi l’uno dall’altro da promontori
rocciosi. Il Golfo di Gaeta, limitato a Nord dal promontorio calcareo di
Gaeta, è orlato da una vasta pianura (Terra di Lavoro) attraversata dal maggiore
fiume della regione Campania, il Volturno. Interrotta dai rilievi vulcanici dei
Campi Flegrei, presso il Capo Miseno, e poi dal grande cono del Vesuvio, la
pianura gira a tergo di quest’ultimo e continua anche attorno al Golfo di
Napoli. Il Golfo di Napoli, uno dei più pittoreschi del mondo, è limitato a
Nord dai Campi Flegrei e dalla Penisola di Pozzuoli, a Sud dalla Penisola
Sorrentina, che culmina nella Punta Campanella. Due delle più belle isole del
Mediterraneo fronteggiano le penisole terminali del golfo: Ischia,con la vicina
Procida, a circa 10 km dal Capo Miseno: Capri a 6 km dalla Punta Campanella. Per
tutta la lunghezza il Golfo di Napoli è un succedersi pressochè ininterrotto di
centri abitati, praticamente saldati l’uno con l’altro. Fertilizzate dalle
ceneri vulcaniche, la costa e la retrostante pianura sono una delle più ricche
zone agricole d’Italia. Il Golfo di Salerno è limitato a Nord dalla Penisola
Sorrentina, a Sud dall’altopiano costiero del Cilento, che protende sul mare i
piccoli promontori di Punta Licosa e, più a Sud, Capo Palinuro. Fittamente
abitata e coltivata nella Penisola Sorrentina, la costa diviene acquitrinosa e
desertica più a Sud, nella Piana del Sele, solo in parte bonificata. Il Golfo
di Policastro, che si apre poco a merdione di Capo Palinuro, è privo di pianure
costiere; monti e colli argillosi si stringono alla costa, che è scarsamente
abitata. Il Preappennino vulcanico - I Campi Flegrei a Nord e il Vesuvio a
Sud sono i grandi complessi vulcanici del Golfo di Napoli. Il Vesuvio è, con
l’Etna, lo Stroboli e il Vulcano, uno dei pochi vulcani che sono ancora attivi
in tutto il continente europeo. Un altro vulcano, spento, è quello di
Roccamonfina, presso il confine laziale. Appennino Campano - Con questo nome
si designano i gruppi montuosi compresi fra il Passo di Forlì del Sannio, a
Nordi di Isernia, e la Sella di Conza. Si tratta di grandi massicci calcarei,
separati da ampie depressioni che talora si inarcano in lunghe catene di colline
argillose, anch’esse soggette a franamenti per l’erosione delle acque. I
massicci calcarei si susseguono da Nord a Sud nel seguente ordine: i Monti del
Matese (Monte Miletto, 2.050 metri), i Monti Picentini, i Monti Alburno e il
Monte Marzano, il Cilento e il Monte Bulgheria, che chiude a Nord il Golfo di
Policastro. I fiumi e il laghi - I corsi d’acqua più importanti sono: il
Garigliano, che scorre in parte in territorio laziale; il Volturno, che è
alimentato da diversi affluenti fra cui il Calore, che bagna Benevento; il Sele,
le cui sorgenti alimentano l’acquedotto Pugliese, e che riceve le acque del
Tanagro e di un altro fiume chiamato anch’esso Calore. I laghi principali
sono quello costiero del Fusaro, quello vulcanico di Averno e il lago carsico
del Matese. Il clima - Le felici condizioni climatiche del litorale e delle
isole (inverni mitissimi e temperature addolcite dalle brezze marine durante
l’estate) hanno fatto dei golfi di Napoli e di Salerno una delle principali zone
turistiche dell’Italia. Anche nell’interno, salvo che nelle zone di alta
montagna, il clima è piuttosto mite, con scarse precipitazioni. Ulteriore descrizione della
Campania. Per visitare
meglio le provincie e gli hotel della Campania: Napoli, Caserta, Benevento,
Avellino, Salerno |
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