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Alberghi nel Lazio - Il territorio è assai vario, con caratteristiche e paesaggi
diversi da zona a zona. Dei rilievi della regione Lazio, solo una parte
relativamente modesta appartiene all’Appennino vero e proprio, quella situata
lungo il confine orientale; gli altri gruppi montuosi e collinari, di carattere
molto vario dal punto di vista geologico, appartengono al
Preappennino. L’Appennino - Il grosso saliente a forma di triangolo che il
territorio laziale (provincia di Rieti) forma tra l’Umbria e le Marche a Nord e
l’Abruzzo a Est e a Sud, è occupato da Monti Reatini, in cui si erge la vetta
più elevata della regione (Terminillo 2.213 metri). Più a Sud, sempre lungo il
confine abruzzese, sono i Monti Simbruini e i Monti Ernici, anch’essi con vette
superiori ai 2.000 metri. Sono montagne calcaree, aspre e brulle; fertili e
verdeggianti sono invece le colline sottostanti. Il Preappennino - Questa
definizione comprende due sistemi montuosi nettamente distinti, che occupano la
fascia di territorio compresa fra la catena appenninica principale e le pianure
costiere. Dal confine toscano ai colli Albani, a Sud di Roma, si succedono
quattro gruppi di rilievi di origine vulcanica, facilmente riconoscibili per la
caratteristica forma a cono. Si tratta infatti di vulcani spenti, e gli antichi
crateri sono quasi sempre occupati da laghi. I fianchi dei monti sono fertili e
coperti di vegetazione. I gruppi sono: i Monti Volsini, attorno al Lago di
Bolsena; i Monti Cimini, intorno al Lago di Vico; i Monti Sabatini, intorno al
Lago di Bracciano; e, infine, i Colli Albani, con il laghi craterici di Albano e
Nemi. Nella parte meridionale della regione i rilievi preappenninici sono di
natura calcarea, brulli e privi di acque. I gruppi principali, da Sud a Nord,
sono i Monti Lepini, i Monti Ausoni e i Monti Aurunci, che si estendono fino a
Garigliano. Fra questi gruppi del preappennino calcareo e quelli
dell’Appennino (Simbruini, Ernici) si apre una grande valle, solcata dai fiumi
Sacco e Liri, che confluiscono formando il Garigliano. La valle prende il nome
di Ciociaria nella parte settentrionale, quello di Valle Latina nel tratto
meridionale. I fiumi e i laghi - Tutto il Lazio settentrionale gravita
intorno alla Valle del Tevere. Il fiume scorre nel territorio della regione per
circa 200 km e, attraversata Roma, sfocia nel Mar Tirreno a Fiumicino. I suoi
principali affluenti sono la Nera, presso Orte, e l’Aniene, nella stessa città
di Roma. Altro fime importante è il Garigliano, formato dalla confluenza del
Sacco e del Liri. Fra i laghi, oltre a quelli vulcanici già menzionati (il
maggiore, quello di Bolsena, ha una superficie di 115 kmq), sono da ricordare
quelli costieri di Fogliano, di Sabaudia e di Fondi. Le coste e le pianure -
Il litorale tirrenico è leggermente falcato, con cinque golfi dei quali il più
pronunciato è quello di Gaeta, che si prolunga in Campania. Le coste sono quasi
ovunque basse e sabbiose dal confine toscano ad Anzio, con brevi tratti elevati
in corrispondenza dei promontori che saparano i golfi. Da Anzio all’alto
promontorio del Monte Circeo le coste sono basse, con tracce dei terreni
acquitrinosi che prima della bonifica delle Paludi Pontinesi estendevano per un
lungo tratto verso l’interno. Tra il litorale e i rilievi preappenninici si
interpone una fascia pianeggiante, ora ampia come in Maremma, nell’Agro Romano
(tra Roma e il delta del Tevere) e nella Pianura Pontina (ai piedi dei colli
Albani, di Monti Lepini e dei Monti Ausoni), ora stretta, come ai tratti a Est
di Civitavecchia e fra Terracina e il Garigliano. Il clima - Caldo l’estate e
mite nella stagione invernale sulla fascia tirrenica, è alquanto rigido sui
rilievi, con precipitazioni abbastanza frequenti. Ulteriore descrizione del
Lazio. Per visitare meglio le
provincie e gli hotel del Lazio: Roma, Latina, Frosinone, Rieti, Viterbo |
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