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Alberghi nel Lazio. Il lazio è una regione di
grande varietà paesaggistica. lo confermano le statistiche che vedono un
26% di montagne, un 54% di colline e un 20% di pianure. Significativi
anche i dati relativi alla popolazione. Alberghi nel Lazio. Di poco più piccolo del Veneto,
con una superficie di circa 170000 km2, è una regione che, pur essendo ai
primi posti in Italia per numero di abitanti, cinque milioni, può
paradossalmente considerarsi fra le meno popolate. lo squilibrio tra
capoluoghi"e periferia, infatti, è elevatissimo: di quei cinque milioni
almeno tre vivono a Roma mentre gli altri sono sparsi nel resto del
territorio in ben 370 comuni. Questo conferma l'impressione che si ha
attraversando la regione, specie se si seguono i tracciati meno battuti,
di una scarsa presenza umana, a tutto vantaggio dell'ambiente naturale
che, pur nelle mutazioni subite nei secoli, presenta elevate condizioni di
naturalità. Alberghi nel Lazio.
Dei rilievi della regione solo le dorsali che corrono lungo il confine
orientale appartengono ali' Appennino vero e proprio: le più significative
sono i monti della Laga, i monti Reatini (con la massima elevazione
regionale nel Terminillo, m 2213) e il massiccio del Velino. Tranne i
monti della laga, si tratta di rilievi calcarei, poveri di acque
superficiali e per questo aspri e spogli. Alberghi nel Lazio. Poi viene il cosiddetto Preappennino. AI Nord quattro gruppi di natura vulcanica, riconoscibili
per la presenza di laghi craterici e la vegetazione rigogliosa: i monti
Volsini con il lago di Bolsena; i Cimini con il lago di Vico; i Sabatini
con il lago di Bracciano; i colli Albani con i laghi di Albano e Nemi. Di
origine vulcanica anche i monti della Tolfa, che scendono verso il mare.
Alberghi nel Lazio. Nella parte meridionale il Preappennino ha invece natura calcarea, brullo
e privo di acque: i principali rilievi sono i lepini, gli Ausoni e gli
Aurunci. Il litorale tirrenico è leggermente falcato, con cinque golfi, il
più pronunciato dei quali è quello di Gaeta , che si prolunga in Campania.
Le coste sono quasi ovunque basse e sabbiose, con eccezione dei promontori
che separano le insenature. Nell'immediato entroterra le principali
pianure, in gran parte bonificate. Alberghi nel Lazio. Protagonista dell'idrografia è il
Tevere che attraversa la parte settentrionale della regione per circa 200
chilometri.
Cereali, ortaggi, viti e olivi sono le componenti fondamentali - da
sempre, si può dire - del paesaggio agrario laziale: fin dall'antichità,
infatti, l'esigenza di rifornire i giganteschi mercati romani ne determinò
la larga diffusione. Alberghi nel Lazio. Nel campo degli ortaggi un ruolo di preminenza è
quello del carciofo, in una varietà un po' speciale, senza spina, tondo,
che viene chiamato "romanesco" o "mammola". Oltre a pomodori e patate,
produzioni specializzate riguardano: la lattuga, coltivata in tutto il
Lazio ed esportata ovunque; i peperoni e i fagiolini, intorno al lago di
Bracciano; le cipolle, specialmente quelle bianche e dolci di Marino; i
piselli, come quelli delicatissimi di Frosinone; i fagioli in diverse
varietà ad Accumoli, Atina, Bolsena e Viterbo. Nel campo dell'allevamento
è la pecora a occupare il primo posto assoluto. Alberghi nel Lazio. Di qui, oltre
all'importanza nella cucina regionale dell'abbacchio e delle altre
preparazioni a base di carne di agnello, anche quella sterminata rassegna
di formaggi pecorini e ricotte. Una singolare produzione, sempre in questo
campo, è quella della mozzarella, dovuta alle mandrie di bufale dell'Agro Pontino, che insieme alla provola affumicata, al caciocavallo e al
provolone sono di chiara importazione campana. Alberghi nel Lazio. Esiste nel Lazio anche una
tradizione di salumeria da non sottovalutare: un prosciutto salato,
compatto, abbastanza simile a quelli dell'Umbria e della Toscana. Ha due
punti di produzione: uno intorno al lago di Bracciano, l'altro nella zona
di Alatri, Anagni e Arpino. Per finire la viticoltura, erede di una
tradizione che rimanda alla raffinatezza delle mense della Roma Antica.
Alberghi nel Lazio. L'urbanizzazione, tra tanti guasti che ha portato, ha fatto sì che la
pressione sul territorio circostante fosse tutto sommato limitata. Questo
ha permesso, nonostante le bonifiche e le conversioni agrarie, la
conservazione di importanti tratti di aree naturali. Alberghi nel Lazio. Almeno sulla carta,
il Lazio è una regione all'avanguardia nella tutela ambientale con tre
parchi nazionali: uno esclusivo, quello del Circeo; due in condominio con
le regioni confinanti, quello d'Abruzzo e quello del Gran Sasso e Monti
della Laga. Inoltre, una serie di parchi regionali e riserve tutelano una
flora che passa dalla macchia mediterranea alle praterie d'alta quota e
una fauna che vanta specie rare come l'aquila reale, il lupo e la lontra.
Alberghi nel Lazio |
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