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Alberghi in Piemonte. Esteso su 25000 km2, con
circa 5 milioni di abitanti, il Piemonte è una regione che rispetta nella
sua fisionomia l'origine stessa del proprio nome. "Pede montis", al piede
del monte, l'avevano chiamata i latini, e in effetti montagna, collina e
pianura si succedono in logica sequenza dagli estremi della corona alpina
fino alla parte centrale della Valle Padana. Alberghi in Piemonte. La fascia montuosa, che copre
un notevole 43% del territorio, costituisce un abbraccio avvolgente che
dalle Alpi Marittime, dove si percepisce l'influenza del vicino
Mediterraneo, passa in rassegna tutto l'arco formato da Cozie, Graie e
Pennine culminando nella caratteristica mole del monte Rosa. Alberghi in
Piemonte. Dawero
singolare è la quasi totale assenza della zona di transizione prealpina:
il rilievo si presenta come una muraglia alta e sottile, con vette di
altezza compresa fra i 2000 e i 4000 metri separate da valli profonde; le
rocce si alzano a strapiombo sulla pianura, delinenando il tratto forse
più caratteristico di questa regione. La fauna vi risiede quasi al
completo, con lo stambecco che è ormai diffuso su molte cime e l'ormai
certo ritorno del lupo e del gipeto negli ambienti più selvaggi. Alberghi
in Piemonte.
Vanno considerate poi le colline, estese al 30% del territorio e suddivise
in due gruppi principali: quelle del Canavese, intorno a Ivrea, e quelle
centrali che formano aree famose come le Langhe e il Monferrato e si
distendono anche sopra Torino. Nel loro insieme rappresentano l'immagine
più vagheggiata del Piemonte turistico sia per il paesaggio dolcemente
boschivo, sia per la coltura della vite che vi prospera con alcune delle
sue migliori espressioni. Alberghi in Piemonte. Viene infine la zona pianeggiante, delimitata a
oriente dal fiume Ticino, cui corrispondono le distinzioni di pianura
alta, asciutta a causa della natura ghiaiosa e permeabile del suolo, e di
pianura bassa, che presenta terreni impermeabili e assiste, lungo la
cosiddetta fascia delle risorgive, all'affioramento delle acque di falda e
al loro convergere verso il Po. Alberghi in Piemonte. La Bassa piemontese è la terra delle
grandi risaie e, pur non rappresentando l'ambito agrituristico più
frequentato, è senza dubbio uno degli ambienti più suggestivi della
pianura: ben lo sanno i naturalisti che interpretano il ritorno della
cicogna e la presenza di importanti colonie di aironi, come segnali
incoraggianti dopo anni in cui l'uso improprio di prodotti chimici aveva
cancellato il gracidare delle rane e il volo delle rondini dagli orizzonti
padani. Alberghi in Piemonte.
A questo variegato scenario regionale corrisponde una realtà agricola
molto vivace, alla produzione risicola delle province di Novara e
Vercelli, che copre il 60% del raccolto nazionale, fa riscontro la
viticoltura della collina con una gamma eccezionale di vini, per molti la
più completa del Paese. Alberghi in Piemonte. Gli eccezionali pascoli della montagna sostentano
infine un allevamento bovino che colloca la regione ai primi posti in
Italia nella produzione di carne e di latticini. In questo contesto, si
colloca l'agriturismo piemontese che registra il maggiore flusso
agrituristico, grazie anche alle immagini evocate da Fenoglio e Pavese,
verso le colline del Monferrato e delle Langhe. Non a torto, giacché è
proprio qui che si esprime con maggiore pienezza la cultura del saper
vivere piemontese. A partire dalla buona tavola che in questi luoghi è
pervasa dall'aroma del tartufo e del fungo, ed ha giustificata devozione
verso riso, burro e formaggi. Alberghi in Piemonte. E per chi la apprezza, le terre di mezzo
danno anche quella selvaggina che si sublima tra vino e verdure nel
saporitissimo salmì.Situazione particolare è quella delle zone montane
dove l'accoglienza rurale si pone come complemento alla più consueta
ricettività sia nella bella stagione, quando la principale attrattiva è
data dall'escursionismo, sia in inverno, quando l'interesse è
monopolizzato dallo sci. Alberghi in Piemonte. AI settore montano è strettamente collegato il
turismo naturalistico che può contare su ambienti di eccezionale
interesse. In fatto di aree protette il Piemonte condivide con la Valle
d'Aosta il parco del Gran Paradiso, istituito nel 1922 per tutelare
stambecchi e aquile, ma conta anche uno di quelli di più recente
istituzione, in Vai Grande, a protezione di una delle ultime vere wilderness d'Italia.
Alberghi in Piemonte. A loro si aggiungerà in prospettiva un'area protetta
internazionale che dovrebbe inglobare il versante piemontese e quello
ligure delle Alpi Marittime e andarsi a collegare al francese parco del Mercantour. Scendendo in pianura, vengono il complesso delle riserve
istituite lungo l'asta fluviale del Po, frequentate da una ricca avifauna,
e il Parco del Ticino, dove la protezione integrale degli angoli più
riposti porterà alla reintroduzione della lontra, mentre nella cosiddetta
fascia di preparco, sono salvaguardate le attività agricole tradizionali.
Per soggiornare e
dormire nella regione puoi visitare la sezione
Alberghi in Piemonte
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