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Alberghi in Sicilia. Una regione di grandi
numeri: con 26000 km2 di superficie precede il Piemonte al primo posto nella
graduatoria nazionale e con quasi 5000000 di abitanti sale sul podio anche per
popolazione, dietro Lombardia e Campania. Alberghi in Sicilia. La più grande
isola del Mediterraneo: centrale per posizione, lambita dalle correnti che
portano i banchi di tonni nelle sue acque; centrale anche per vicende storiche,
lungo le rotte delle genti che si sono alternate alla ribalta del Mare Nostrum.
"Isola non abbastanza isola, meno che nazione, più che regione come scriveva nel
1933 Giuseppe Antonio Borgese. Solo tre chilometri di acqua, ma di profondità
abissale, la separano dalla penisola; mezza giornata di navigazione dalla
Tunisia. Un triangolo di terra in bilico tra Europa e Africa. Radicale anche il
contrasto climatico: da un paesaggio lussureggiante sulla costa tirrenica e
ionica si passa a zone aride e spoglie nell'interno e nella parte meridionale
della regione, esposte al Libeccio. L'agricoltura trova spazio nelle poche
pianure (14% del territorio) e soprattutto in collina (62%). Questa
introduzione geografica serve a delineare i quanto mai vari scenari
dell'agricoltura regionale e di conseguenza la mappa dell'accoglienza rurale.
Uno scenario che alterna la campagna "ricca.. dei vigneti del Trapanese, degli
agrumeti intorno a Palermo e Catania, degli orti e dei frutteti del Ragusano,
alla campagna "povera.. dell'entroterra asciutto, dove prevalgono le colture
cerealicole e i pascoli. A questo stato di fatto corrisponde una struttura
fondiaria che contrappone i poderi di piccole dimensioni della prima alle
ampiissime tenute, eredi del latifondo, della seconda. Grandi o piccole che
siano, le aziende hanno comunque avuto, almeno fino a pochi anni fa, il proprio
centro nevralgico nella masseria, presente in tutta l'isola con varianti non
sostanziali nei caratteri edilizi: suo perno è la corte centrale alla quale si
affacciano l'edificio a due piani riservata al proprietario, la casa del massaro
e vari ambienti adibiti a magazzini, stalle e a locali per la lavorazione dei
prodotti. La masseria è il centro del piccolo universo contadino e luogo delle
prime trasformazioni alimentari. Alla masseria fa riferimento l'allevamento, che
vanta un totale tra ovini e caprini secondo solo aquello sardo e una
significativa presenza bovina, con le vacche dell'autoctona razza Modicana;
oltre alla carne, specie quella di capretto, se ne ricava materia prima per
un'eccezionale produzione di caciocavallo per una serie di pecorini freschi e
stagionati, con o senza pepe. Nella masseria si macella e si lavora anche il
maiale dopo averlo ingrassato, stando alla tradizione, a ghiande e fichi
d'India, per ottenere quel gusto che rende inimitabili gli insaccati isolani. AI
palmento converge infine l'uva, per lo più convertita in vino da taglio, visto
il suo elevato tenore alcolico, ma in alcuni casi destinata a produzioni
prestigiose come i vini Corvo, Etna e Marsala. Un doveroso cenno, dopo tutte
queste rustiche delizie, anche ai prodotti del mare, che in molti luoghi sono
complementari a quelli della terra. Alberghi in Sicilia. Tonno e pesce spada
sono le specie più pregiate, legati a un'antichissima tradizione, ma di notevole
importanza gastronomica - si pensi alla pasta con le sarde, bandiera della
gastronomia regionale - e anche il pesce azzurro che ha nella zona catanese e
attorno alle isole minori i suoi porti pescherecci più attivi. Quanto detto,
facendo leva sugli stimoli primari del benessere, dovrebbe bastare anche ai più
scettici per convincersi dell'ineluttabilità di una vacanza in Sicilia. Chi
non si dovesse accontentare delle citate meraviglie climatiche, panoramiche ed
enogastronomiche troverà in Sicilia anche ampia materia per dar sfogo a
interessi culturali. L'isola, da questo punto di vista, ha potenzialità enormi,
solo in minima parte sfruttate dalle stazioni balneari: basti pensare che sul
suo suolo si sono succedute le più diverse civiltà, dalla fenicia alla greca,
alla romana; dall'araba alla normanna, alla spagnola. "Last but not least..,
ultima (per valorizzazione) ma non meno importante, come direbbe uno dei tanti
inglesi che è rimasto ammaliato dall'isola, la natura. Sulla carta la Sicilia è
awiata infatti a diventare una delle regioni più tutelate d'Italia: al Parco
Nazionale dell'Etna, che presenta un ambiente quanto mai vario, dalla macchia
mediterranea della costa alle fustaie delle alte quote, vanno aggiunte molte
altre aree protette: sui rilievi interni, come i Nebrodi e le Madonie; sulla
costa, come la Riserva dello Zingaro, nel Palermitano, o le foci del Simeto, ai
margini della piana catanese; in mare aperto, dalla storica oasi tirrenica di
Ustica a quella più recente delle Egadi. Per soggiornare e
dormire nella regione puoi visitare la sezione Alberghi in
Sicilia |
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