|
|

Nonostante i grandi cambiamenti la regione
Toscana presenta ancora un panorama agrario parcellizzato in una miriade di
poderi, cosa che favorisce l'ospitalità rurale più genuina, a livello familiare,
Solo in alcuni casi si registra una concentrazione della proprietà con la
formazione di aziende estese su migliaia di ettari, peraltro protagoniste di un
agriturismo -alberghiero"che ha permesso il recupero di intere contrade
abbandonate. Alberghi in Toscana. Dei motivi che possono indurre il viaggiatore
a una sosta nelle campagne toscane, quelli legati al patrimonio artistico sono
quasi owi: troppo vasto e variegato perché lo si possa descrivere con poche
parole. L'unico aggettivo che si può spendere in questa sede è -inimmaginabile".
La Toscana è un museo diffuso che cela piccoli e grandi tesori anche nelle pievi
più sperdute. Ovunque si poggi lo sguardo vi sono testimonianze del passato che
altrove sarebbero incensate con grandi parole, mentre qui sono solo complemento
del paesaggio. Padroni dello scenario agricolo toscano sono l'olivo e la vite.
Il primo è coltivato soprattutto in collina dove gode di condizioni che portano
a una produzione olearia di altissima qualità; la seconda gode anch'essa di un
clima assai propizio e dà origine a un'offerta enologica che ha pochi pari in
fatto di varietà e picchi di assoluta eccellenza. Altra immagine imprescindibile
alla campagna Toscana, tra l'altro divulgata dalla pittura dei macchiaioli, è
quella delle vacche maremmane, dalle lunghe corna a lira, e delle maestose
bestie di razza chianina, principale risorsa per una delle glorie gastronomiche
locali: la costata alla fiorentina. Rore all'occhiello delle aziende toscane
sono gli animali di bassa corte con i celebri polli ruspanti del Valdarno, di
piuma nera, ideali per lo spiedo e la griglia, e gli altrettanto rinomati polli
di razza Iivornese, a piuma bianca, grande ovaiola e superba per brodo e
bollito. E del maiale, che dire che possa evocare in qualche modo i sentimenti
di una merenda a base di pane toscano e finocchiona? Non bisogna dimenticare,
infine, i prodotti spontanei del bosco come i tartufi, i funghi e le castagne
perché campagna e natura si fondono mirabilmente, anche se con percentuali più
favorevoli alla prima nelle zone pianeggianti e alla seconda salendo in collina
e in montagna. Perciò anche terra di cinghiali e di selvaggina, come colombacci
e anatre che frequentano le zone boschive e umide. La Toscana protegge ambiti
naturalistici di valore eccezionale a partire dal Parco Nazionale delle Foreste
Casentinesi, esteso ai crinali appenninici abitati da cervi e lupi, mentre il
suo analogo nell'Arcipelago Toscano comprende non solo la parte emersa delle
isole tirreniche ma anche fondali di grande varietà biologica. Viene poi un
articolato complesso di parchi e riserve che vanno dal comprensorio delle Alpi
Apuane alle zone umide del Parco della Maremma e alle storiche oasi Wwf del lago
di Burano e della laguna di Orbetello. Nonostante queste splendide realtà le
statistiche parlano di una bassa percentuale di terreno protetto, ma è
confortante constatare che la qualità ambientale della. regione è superiore a
quella di tanti altri territori sulla carta più tutelati: campagne integre,
frequenti inserti di vegetazione naturale, più in generale una cultura legata
alla terra e di questa sostanzialmente rispettosa. Per soggiornare e
dormire nella regione puoi visitare la sezione Alberghi in
Toscana |
|
|
|