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Alberghi e Hotel in Basilicata


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Matera
 | Potenza

Selezione dei migliori Alberghi e Hotel in Basilicata con foto della struttura e delle camere. Descrizione dettagliata di tutti i servizi offerti, i prezzi e le offerte del momento.
La Basilicata, l’antica Lucania (da “Iucus.., bosco), è una regione abbastanza singolare nella geografia nazionale. Compressa fra Campania e Puglia, e confinante a Sud con la Calabria, condivide con le vicine i suoi tratti più caratteristici: a Ovest ha un indubbio legame con il Cilento; dalla parte opposta è in pratica una propaggine delle Murge; a Sud fa a metà del massiccio del Pollino. Una zona particolare che merita di essere visitata. Non mancano a questo scopo, gli alberghi in Basilicata, perfetti per accontentare le esigenze di qualsiasi tipo di visitatore.

Cinquanta chilometri di spiagge sabbiose sullo Ionio, un breve affaccio al Tirreno, sul golfo di Policastro, con un litorale roccioso impreziosito dalla presenza di Maratea. Poco abitata è divisa in due sole province, Potenza e Matera.  La prima è città d’arte e storia; la seconda, con il suo nucleo rupestre di remotissima fondazione, è un unicum che l’Unesco ha inserito nei luoghi da considerarsi “patrimonio dell’Umanità”.

Il mondo contadino, che rappresenta la tradizione ma anche la realtà attuale della regione, vanta produzioni di prim’ordine. Il Metapontino, la valle dell’Ofanto e dell’Agri danno consistenti raccolti di grano duro, albicocche e mandarini oltre a produzioni specializzate nelle singole località. Ruolo determinante ha l’allevamento caprino, ovino e suino.  Da non dimenticare i vini che dalle antiche lave del Vulture traggono un carattere inconfondibile. Tutte specialità che gusterete nelle cucine degli alberghi in Basilicata.

Un doveroso cenno, infine, al Parco Nazionale del Pollino, la punta di diamante della natura lucana, ma molte altre sono le zone che sono sopravvissute a spoliazioni più o meno recenti.

Basilicata in pillole:

Il territorio  E’ prevalentemente  collinoso; le pianure costituiscono solo l’8% della superficie e si tratta in buona parte di terreni paludosi della costa ionica, che è solcata dai soli fiumi di qualche importanza, tutti a regime torrentizio: Bradano, Basento (il più lungo è di 149 km), Cavone, Agri e Sinni. A differenza del litorale ionico, quello tirrenico è alto e roccioso. Nell’interno si distinguono due zone: quella occidentale, vasto nucleo montuoso che rappresenta la continuità della dorsale appenninica fra la Campania e la Calabria; e quella orientale, collinosa, con terreni argillosi e instabili.

I rilievi appenninici della Basilicata Sono di altitudine sempre maggiore man mano che si procede da Nord a Sud. Il più settentrionale è il cono vulcanico del Monte Vulturre (1.330 metri); la natura vulcanica del suolo favorisce lo sviluppo della vegetazione arborea. Aspri e brulli, sono invece i rilievi più a meridione: il Volturino (1.836 metri), il Serino e, al confine con la Calabria, il gruppo del Monte Pollino, che supera i 2.000 metri.

La zona orientale E’ costituita da una serie di costoloni argillosi, che digradano verso le Murge pugliesi, dalle quali li separa un largo solco, chiamato Fossa Premurgiana, con dossi sempre meno elevati. L’aridità del suolo è aggravata dagli straripamenti primaverili dei fiumi, che spogliano la terra del suo humus, coprendola di ciottoli. Talvolta l’azione delle acque scava profondi crepacci (gravine) con pareti precipiti.

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