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Alberghi e Hotel in Puglia


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Selezione dei migliori Alberghi e Hotel in Puglia con foto della struttura e delle camere. Descrizione dettagliata di tutti i servizi offerti, i prezzi e le offerte del momento.
La Puglia è detta il “tacco dello stivale” ben 400 Km di coste protese tra Ionio e Adriatico che incorniciano grandi ambiti autonomi: il Gargano, lo “sperone” ammantato dalla Foresta Umbra e orlato da biancheggianti scogliere; il Tavoliere, la più vasta e produttiva pianura dell’Italia meridionale; le Murge, altopiano carsico povero di vegetazione; la pianura messapica, con il tavoliere di Lecce e la piana di Metaponto; le serre Salentine, tavolato calcareo che occupa l’estrema punta della regione. Zone splendide che attirano ogni anno molti turisti i quali scelgono alberghi in Puglia nella zona preferita godendo del massimo comfort.

Il territorio pugliese è  pianeggiante per il 53% e collinoso per il 45%, ed è uno dei più importanti distretti agricoli del Paese ma anche uno scenario di eccezionale bellezza che alterna il verde cangiante degli oliveti al giallo delle distese di cereali, le geometrie degli orti al pettine di frutteti e vigne. La Puglia è un immenso podere che alimenta i mercati di frutta e verdura di tutta Italia e spedisce i suoi prodotti a mezza Europa. Olio d’oliva, innanzitutto, di cui è il maggior produttore italiano; grano, anche questo a livelli da record; vino, di carattere tale da essere spesso usato per correggere il deficit alcolico di altre produzioni; e poi pomodori, peperoni, carciofi, insalate, mandorle e via dicendo.

E che dire della gastronomia? Piatti al tempo stesso raffinati e aggressivi, senza intingoli pesanti ma resi audaci dall’uso del peperoncino, senza carni rosse, ma al contrario giocati tutti sulla delicatezza dell’agnello e del capretto, del coniglio e del pollo. Un discorso a sé merita il pane, il celebre Pugliese, che dalle case contadine, dove è ancora uso prepararlo settimanalmente, ha conquistato le tavole di tutta la penisola in compagnia dei simpatici taralli, semplici o insaporiti che siano con semi di finocchio, cumino o quant’altro. Pane rustico che potrete gustare in tutti gli hotel della Puglia, con le varianti delle singole zone, per arricchirne il sapore.

Poche regioni d’Italia vantano poi una produzione casearia così variegata ed elevata in qualità, con una particolare gloria nel campo delle mozzarelle, specie quelle di bufale. E non è finita, perché il pranzo ha un suo ultimo sussulto in chiave vegetale con la frutta, che è abbondante e di gran pregio: cocomeri, mandorle, prugne, pesche, ciliegie, fichi e albicocche che nelle terre sciolte delle bonifiche e nel clima caldo e asciutto hanno trovato condizioni ideali per prosperare.

I turisti che scelgono hotel in Puglia lo fanno con la consapevolezza di trovare persone espansive, inclini ai piaceri della vita, ben predispone all’ospitalità che è ancora considerata un dovere prima che un’attività remunerativa. Il calore dell’accoglienza, poi, è accentuato dal fatto che storicamente gran parte della popolazione contadina è concentrata in paesi di media dimensione, dove le famiglie vivono a stretto contatto le une alle altre, sempre coinvolte negli avvenimenti che interessano la comunità. In questi centri può capitare di trovare alloggio in una di quelle caratteristiche abitazioni costituite da un vano a pianterreno e dal tetto a terrazza, che si affollano intorno alle splendide cattedrali del Romanico pugliese. Si sottrae a questo schema il trullo, costruzione che richiama architetture primitive nella pianta circolare, con la base intonacata a contrastare le pietre annerite dai licheni della copertura conica. La massima espressione dei Trulli si ha ad Alberobello splendida località che attira ogni anno moltissimi visitatori da tutto il mondo.

Puglia in pillole:

Il territorio E’ prevalentemente pianeggiante e collinoso; meno di 300 kmq hanno un’altitudine superiore ai 1.000 metri. Si può suddividere in cinque zone principali: la Penisola del Gargano, il Tavoliere, le Murge, le Serre Salentine e la Pianura Messapica. La Penisola del Gargano. E’ un grande promontorio montuoso lambito su tre lati da lagune paludose (laghi di Varano e di Lesina) e dall’Adriatico, culmina nella vetta arrotondata e spoglia del Monte Calvo (1.056 metri), il cui versante settentrionale è ricoperto da una ricchissima vegetazione boscosa (Foresta Umbra) e digrada piuttosto dolcemente verso le lagune, mentre il versante meridionale scende con brusche gradinate verso il Tavoliere e verso il mare, sul quale si affacciano coste alte e rocciose.

Il Tavoliere E’ la più vasta pianura dell’Italia centro-meridionale (circa 3000 kmq), compresa fra il Gargano, l’Appennino Campano (Monti della Daunia) e le Murge, e coincide approssimativamente con la provincia di Foggia. Piuttosto arido nell’interno, il Tavoliere (che conserva anche il nome medievale di Capitanata) è sovente paludoso nella fascia costiera, ove si insabbiano i magri corsi d’acqua a carattere prevalentemente torrentizio (l’unico fiume vero e proprio  è l’Ofanto, 134 km) che scende dai Monti della Daunia.

Le Murge Si estendono a sud del Tavoliere per circa 150 km in direzione sud-est e per una larghezza di circa 50 km. Sono un altopiano carsico di modesta altitudine (punto più alto: Torre Disperata, 686 metri) caratterizzato da una sostanziale piattezza di linee, rotta qua e là da improvvisi intagli e avvallamenti. Il paesaggio è spesso desolato per la mancanza di vegetazione e di corsi d’acqua; a ciò va aggiunta la frequenza delle cavità naturali (puli, gravine) che inghiottono le scarse acque piovane. Queste riaffiorano in prossimità della costa adriatica (Terra di Bari), ove il terreno è fertile e il paesaggio verdeggiante.

Le Serre Salentine. Sono un piccolo tavolato calcareo simile alle Murge, da cui la separa la Pianura Messapica, e occupano l’estrema punta meridionale della Puglia. La Pianura Messapica. Situata fra le Serre Salentine e le Murge, comprende il Tavoliere di Lecce nella Penisola Salentina e, a ovest di Taranto, la Piana di Metaponto, un tempo paludosa e malarica ma ora completamente bonificata. Appartiene alla Puglia un lembo del versante tirrenico dei Monti della Daunia, ma si tratta di rilievi che raramente superano i 1.000 metri.

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