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Alberghi e Hotel in Trentino Alto Adige


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Selezione dei migliori Alberghi e Hotel in Trentino Alto Adige con foto della struttura e delle camere. Descrizione dettagliata di tutti i servizi offerti, i prezzi e le offerte del momento.
Il Trentino Alto Adige è una regione ricca sia dal punto di vista turistico che culturale. Non mancano numerosi alberghi in Trentino Alto Adige, ma anche bed and breakfast, agriturismi e i famosi Masi, le abitazioni classiche della zona, adibite a struttura ricettiva.

Sulla carta geografica l’aspetto è grosso modo quello di una grande ipsilon formata dalla congiunzione, all’altezza di Bolzano, della valle dell’lsarco, che scende dal Brennero, con il corso dell’ Adige che dal passo di Resia percorre tutta la valle Venosta e prosegue verso Trento e Verona. Nei due solchi principali convergono numerose valli: alcune godono di grande rinomanza turistica, come la val Gardena o la val Pusteria; le altre sono luoghi che senza troppo clamore offrono emozioni e paesaggi indimenticabili.

Il rilievo è costituito dal massiccio bastione delle Alpi Orientali, che proprio qui esordiscono mantenendosi sulla media dei 2500 metri, ma frequenti sono le elevazioni che superano i 3000. Dalle Alpi si passa poi alla fascia prealpina e al settore dolomitico con il nucleo più spettacolare di questo celebre comprensorio.

Abbondante ovunque la fauna: dall’orso alla marmotta, dal capriolo al cervo, dal camoscio allo stambecco, dal gallo cedrone all’aquila reale. Alcuni hotel del Trentino Alto Adige organizzano visite guidate alla scoperta di questi magnifici animali e del loro habitat naturale.

Condiviso con la Lombardia è il Parco Nazionale dello Stelvio, attestato intorno al gruppo deIl’Ortles-Cevedale, cui si sono aggiunti nel tempo vari parchi regionali a configurare un santuario della natura alpina che si sviluppa con continuità, collegando le principali formazioni del rilievo.

Il Trentino ha solo due provincie: Bolzano e Trento.  La chiusa di Salorno rappresenta il confine fisico fra l’area trentina, di cultura prevalentemente veneta, e quella bolzanina, dove si parla il tedesco e vengono mantenute vive le strutture sociali e le tradizioni di origine asburgica, donde la distinzione, che ritroviamo nella denominazione amministrativa, di Trentino e Alto Adige.

La regione ha un’economia tradizionalmente basata sull’agricoltura e su un turismo che almeno nelle stazioni di soggiorno più importanti, come Bressanone e Merano, vanta una secolare tradizione. Più recente è invece lo sviluppo dell’accoglienza rurale, vissuto peraltro come naturale espressione delle potenzialità di un territorio che alterna ai paesaggi dei fondovalle, tappezzati di vigne e meleti, i pascoli in quota, dove tutto ruota intorno all’allevamento bovino e a una produzione casearia di prim’ordine.

In Alto Adige, a dire il vero, l’accoglienza rurale era già una tradizione consolidata prima del boom dell’agriturismo. L’attività è cresciuta negli ultimi anni, ma non ha per questo cambiato la sua connotazione e anche se oggi l’ospitalità viene offerta sempre più spesso in costruzioni recenti, tutta la vita contadina continua a svolgersi intorno ai masi, le tipiche costruzioni valligiane, con la base in pietra, adibita a stalla, e le sovrastrutture in legno suddivise tra abitazione e fienile. Intorno è l’orto, sempre molto fiorito, mentre poco più in là si stendono i campi, che danno patate e cereali adatti al clima, come la segale, utilizzata nella produzione del tipico pane nero. Lo scenario dell’agriturismo è dunque genuinamente contadino anche se oggi si notano i segni di un certo benessere.

 Trentino Alto Adige in pillole: la geografia

La parte settentrionale della regione, nella provincia di Bolzano, è denominata Alto Adige; la parte meridionale, il Trentino, prende il nome dal capoluogo Trento. 

Le Alpi: La regione è chiusa a nord dal massiccio bastione della catena alpina principale, e precisamente dal tratto iniziale delle Alpi Orientali. L’altitudine media è di 2.500 metri ma diverse cime superano i 3.000. Al passo del Brennero l’altitudine scende  a 1.375 metri; alla Sella di Dobbiaco, che collega la Valle dell’Adige con quella della Drava, l’altitudine scende a 1.170 metri. Questi due valichi, rendono le comunicazioni con l’Austria più agevoli di quelle con la Lombardia.
Le vette principali del bastione settentrionale sono la Pala Bianca o Palla Bianca (3.736 metri) nelle Alpi Venoste, il Gran Pilastro (3.510 metri) nelle Aurine. A occidente si ergono i gruppi dell’Ortles-Cevedale e dell’Adamello, ricchi entrambi di ghiacciai. Fra l’Adamello e Trento sorge il gruppo del Brenta.
A oriente il Trentino Alto Adige è occupato dalle Dolomiti, lunga catena di montagne calcaree dalle forme tozze e poco appuntite. La vetta principale è la Marmolada (3.354 metri); altri gruppi notissimi sono il Catinaccio, il Sella e il Sassolungo.

Prealpi: Occupano una piccola parte della regione a est e sud di Trento con i monti della Valsugana e attorno al Lago di Garda con il Monte Altissimo.

I fiumi e le valli: Il Trentino Alto Adige è ricco di acque. Il fiume Adige (410 km fino alla foce) è il secondo fiume d’Italia per lunghezza e attraversa tutta la regione. Gli unici fiumi importanti che non sono affluenti dell’Adige sono il Sarca, che si getta nel Lago di Garda, e il Brenta, che nasce dai laghi di Levico e di Caldonazzo, scende nel Veneto e sfocia nell’Adriatico. La regione, cui appartiene l’estremità settentrionale del Lago di Garda, è ricchissima di laghi montani: i più noti sono quelli di Carezza, di Ledro e di Tovel. Numerosi sono anche i bacini artificiali per la produzione di energia idroelettrica.

Il clima: Tipico delle aree montane: inverni molto rigidi ed estati fresche, col consueto fenomeno dell’inversione termica, per cui le temperature del fondovalle, meno esposti al sole, sono inferiori a quelle delle zone più elevate.

 

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