Alberghi in Italia
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Alberghi in Toscana

La Toscana è una splendida regione del centro Italia cui capoluogo è Firenze, la culla del Rinascimento. Una terra ricca di storia dove non mancano le strutture ricettive. Grazie alla morfologia del territorio, infatti, non mancano alberghi in Toscana, ma anche bed and breakfast, agriturismi e campeggi, in ogni angolo della regione.

L’immagine più nota che la Toscana dà di se è quella delle ondulate campagne disegnate dai poderi, dalle macchie spontanee dei luoghi più impervi e dai filari di cipressi che accompagnano le strade ai casali.  Non è l’unico paesaggio, giacché si dovrebbe parlare anche della piatta Maremma, del boscoso Casentino e di altro, ma è certamente il più diffuso. Perno di questa paesaggio è il casale, che sorge isolato. Al giorno d’oggi molti casali sono stati trasformati in agriturismo e la Toscana si è arricchita di strutture ricettive.

Diretto discendente delle fattorie fortificate del primo Medioevo, ha mantenuto questo carattere genetico nella forma squadrata e compatta, con mura spesse e piccole finestre, le cantine e i magazzini al pian terreno, l’alloggio a quello superiore, collegato all’aia da una scala esterna. Abbandonate in seguito al tramonto della mezzadria, molte costruzioni del genere sono state recuperate all’agriturismo per mano di antichi e nuovi padroni. Impresa di cui è facile pronosticare il successo, visto il supporto di un paesaggio agrario di grande suggestione e l’attrattiva del patrimonio artistico della regione Toscana.

Toscana in pillole:

Nonostante i grandi cambiamenti la regione Toscana presenta ancora un panorama agrario parcellizzato in una miriade di poderi, cosa che favorisce l’ospitalità rurale più genuina, a livello familiare. Solo in alcuni casi si registra una concentrazione della proprietà con la formazione di aziende estese su migliaia di ettari, peraltro protagoniste di un “agriturismo -alberghiero”che ha permesso il recupero di intere contrade abbandonate. Dei motivi che possono indurre il viaggiatore a una sosta nelle campagne toscane, quelli legati al patrimonio artistico sono quasi ovvi: troppo vasto e variegato perché lo si possa descrivere con poche parole.

 La Toscana è un museo diffuso che cela piccoli e grandi tesori anche nelle pievi più sperdute. Ovunque si poggi lo sguardo vi sono testimonianze del passato che altrove sarebbero incensate con grandi parole, mentre qui sono solo complemento del paesaggio.

Padroni dello scenario agricolo toscano sono l’olivo e la vite. Il primo è coltivato soprattutto in collina dove gode di condizioni che portano a una produzione olearia di altissima qualità; la seconda gode anch’essa di un clima assai propizio e dà origine a un’offerta enologica che ha pochi pari in fatto di varietà e picchi di assoluta eccellenza. Altra immagine imprescindibile alla campagna Toscana, tra l’altro divulgata dalla pittura dei macchiaioli, è quella delle vacche maremmane, dalle lunghe corna a lira, e delle maestose bestie di razza chianina, principale risorsa per una delle glorie gastronomiche locali: la costata alla fiorentina. Fiore all’occhiello delle aziende toscane sono gli animali di bassa corte con i celebri polli ruspanti del Valdarno, di piuma nera, ideali per lo spiedo e la griglia, e gli altrettanto rinomati polli di razza Iivornese, a piuma bianca, grande ovaiola e superba per brodo e bollito.

E del maiale, che dire che possa evocare in qualche modo i sentimenti di una merenda a base di pane toscano e finocchiona? Non bisogna dimenticare, infine, i prodotti spontanei del bosco come i tartufi, i funghi e le castagne perché campagna e natura si fondono mirabilmente, anche se con percentuali più favorevoli alla prima nelle zone pianeggianti e alla seconda salendo in collina e in montagna. Perciò anche terra di cinghiali e di selvaggina, come colombacci e anatre che frequentano le zone boschive e umide.

La Toscana protegge ambiti naturalistici di valore eccezionale a partire dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, esteso ai crinali appenninici abitati da cervi e lupi, mentre il suo analogo nell’Arcipelago Toscano comprende non solo la parte emersa delle isole tirreniche ma anche fondali di grande varietà biologica.

Viene poi un articolato complesso di parchi e riserve che vanno dal comprensorio delle Alpi Apuane alle zone umide del Parco della Maremma e alle storiche oasi WWF del lago di Burano e della laguna di Orbetello. Nonostante queste splendide realtà le statistiche parlano di una bassa percentuale di terreno protetto, ma è confortante constatare che la qualità ambientale della. regione è superiore a quella di tanti altri territori sulla carta più tutelati: campagne integre, frequenti inserti di vegetazione naturale, più in generale una cultura legata alla terra e di questa sostanzialmente rispettosa.

 

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