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Alberghi e Hotel in Lombardia


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Selezione dei migliori Alberghi e Hotel in Lombardia con foto della struttura e delle camere. Descrizione dettagliata di tutti i servizi offerti, i prezzi e le offerte del momento.
La Lombardia, estesa al settore centrale dell’arco alpino e della Pianura Padana, presenta uno scenario naturale e umano molto variegato. Con quasi 24000 Kmq è la terza regione in Italia per superficie e la prima per numero di abitanti responsabili della produzione di oltre un quinto del reddito nazionale. Ovviamente non mancano numerose strutture alberghiere, hotel e alberghi in Lombardia, ma anche agriturismi visto il variegato scenario naturale.

La regione ha un tratto caratteristico, un forte contrasto tra pianura (47% del territorio) e collina (12%), dove si concentrano abitati e attività produttive, e la fascia montana (41%). La montagna lombarda comprende un settore propriamente alpino, esteso da Ovest a Est alle Alpi Lepontine e Retiche (Bernina, m 4049) e ai massicci dell‘Ortles-Cevedale e dell’Adamelio.

 In dettaglio la morfologia della regione Lombardia è così schematizzabile:

Le Alpi – Dal Lago Maggiore al Lago di Como la linea che divide le Alpi Lepontine passa a nord del confine italo-svizzero,  non vi troviamo quindi montagne molto elevate. Le Alpi Lepontine terminano al Passo dello Spluga, che segna l’inizio della Alpi Retiche, la cui montagna più alta è in territorio svizzero (il Bernina) ma è lontano solo cento metri dal confine italiano. I valichi più importanti per passare in Svizzera sono il Passo della Maloia e il Passo del Bernina, entrambi in territorio svizzero. Dalle Alpi Retiche si staccano verso nord-sud le Alpi Retiche Meridionali, che per un bel pezzo segnano il confine tra Lombardia e Alto Adige. Fanno parte di questa catena i gruppi dell’Otles-Cevedale e dell’Adamello; i passi più importanti sono quelli dello Stelvio e del Tonale.

Prealpi – Una lunga e profonda valle, la Valtellina, cioè la valle superiore del fiume Adda, separa le Alpi Retiche dalle Alpi Orobie e viene considerate una catena prealpina. In senso perpendicolare alle Alpi Orobie scendono verso la pianura padana una serie di valli: Val Brembana, Val Seriana, Val Camonica e Val Trompia.

Colline e pianura – Tra i rilievi prealpini e la pianura padana si interpone una fascia di basse colline moreniche. La pianura è nettamente distinta in due parti: alta e bassa pianura. La pianura alta è formata da terreni porosi, nei quali l’acqua si infiltra. Questa è quindi una zona arida, poco fertile e difficilmente irrigabile perché la canalizzazione è resa ardua dalla permeabilità del suolo. La bassa pianura invece è molto ricca di acqua. La fertilità del suolo è aumentata dalle sapienti opere  di irrigazione (Canale Villoresi, Canale della Muzza).

Fiumi e Laghi – I fiumi più importanti sono gli affluenti del lato sinistro del Po: Ticino, Adda, Serio, Oglio, Mincio. I laghi: Maggiore, Lago di Como, Lago d’Iseo, Lago di Garda. Il Lago Maggiore è diviso fra Piemonte e Lombardia e quello di Garda fra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Fa parte della Lombardia anche la parte sud del Lago di Lugano. 

Clima – La pianura lombarda ha un clima tipicamente continentale, inverni freddi ed estati calde e afose, nebbie dense. Migliore è il clima della fascia collinare e prealpina, mitigato dalle acque dei laghi.

Una delle zone collinari di maggiore interesse è Ia Brianza, che corona dal lato nord la città di Milano, luogo che ha visto tanto le villeggiature della bella società dei secoli passati quanto l’espansione della prima imprenditoria lombarda. Differenti sono le attrattive di altri ambiti collinari, come le colline della Franciacorta e dell’anfiteatro morenico del Garda, che offrono un’immagine rurale, legata soprattutto alla produzione vinicola. Uno scenario a sé stante nel panorama del medio rilievo è dato infine dall’Oltrepò pavese, con le ondulazioni che salgono verso il crinale dell’Appennino. È un paesaggio di vigneti rinomati che lascia poi spazio a estesi boschi.

La pianura rappresenta infine l’ambito territoriale più esteso. È di origine alluvionale e si suddivide in due fasce in funzione della natura geologica del suolo. Le ghiaie più grossolane, depositate dai fiumi nella prima parte del loro corso, lasciano filtrare in profondità le acque meteoriche e danno origine alla cosiddetta “pianura alta”, asciutta e caratterizzata dal paesaggio della brughiera. Più a valle il deposito di materiali più fini ha dato origine a terreni impermeabili che costringono le acque di falda ad affiorare lungo la cosiddetta fascia delle risorgive. Questa linea di demarcazione segna l’inizio della “pianura bassa”, ricca di acque e di vegetazione spontanea.

Questa dunque è la Lombardia un territorio unico e variegato che si sviluppa in una  positiva compresenza di stimoli: i grandi patrimoni d’arte, concentrati non solo nei capoluoghi provinciali ma anche nei centri minori, fanno il paio nell’ampliare le prospettive agrituristiche con le aree protette che fra parchi e riserve si estendono fino a coprire circa il 20% del territorio. Non mancano ovviamente gli alberghi in Lombardia, in ognuna della zone descritte infatti, troverete strutture ricettive di prima categoria, adatti a ogni tipo di vacanza. Scrigni di storia e arte come Bergamo o  dove tutto converge nel soddisfare non solo le curiosità culturali ma anche quelle gastronomiche si alternano a  valli, vette e ai ghiacciai dell’Ortles-Cevedale, habitat di cervi, camosci e marmotte, quanto al Parco della Valle Auviale del Ticino, che rappresenta uno degli ambiti rurali meglio conservati dell’intera Pianura Padana. Come a dire che in Lombardia l’unico problema del turista rurale è dato dall’imbarazzo di decidere tra cultura e ambiente per dare un orizzonte diverso alla propria vacanza.

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